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Category Archives: matrimonio

Una Sposa Stressata: Sconfiggi l’ansia da Matrimonio in 5 Mosse

Una Sposa Stressata: Sconfiggi l’ansia da Matrimonio in 5 Mosse.

Nella nostra cultura, la sposa e lo stress vanno di pari passo. Lo stress “da sposa” è unico e ormai fin troppo conosciuto. Si tratta essenzialmente di uno stress temporaneo, ma è spesso collegato a problemi emozionali più profondi ed è aggravato purtroppo da dinamiche familiari. C’è spesso una decisione da prendere, o un problema da risolvere, che seppure siano piccole cose mettono in gravi difficoltà una sposa già molto sressata.

In questo articolo mi rivolgo alla sposa stressata, ma parliamo di cose che possono succedere anche agli sposi!

1. Bridezilla. Sai chi è?

Bridezilla è un termine inglese che unisce le parole BRIDE (sposa) e GODZILLA (il terrribile mostro dei film).  Nonostante questo dovrebbe essere il periodo più felice della tua vita, la pianificazione di un matrimonio è un lavoro duro, e troppo stress può trasformarti in una temibile Bridezilla. Devi trovare il tempo per definire una moltitudine di dettagli, gestire i fornitori, le ansie familiari e al contempo anche il vostro rapporto, le vostre emozioni, e una serie di dinamiche molto difficili. Se è vero che alcune spose sono decisamente impegnative già in partenza, molte vengono risucchiate nel vortice dello stress da pianificazione delle nozze, e travolte dalle aspettative e dalla pressione di tutti coloro che le circondano.

Soluzione: Includi la gestione dello stress, la ricostruzione dell’autostima e un po’ di tempo dedicato al rilassamento, come parte integrante del processo di programmazione delle nozze. Quando senti lo stress che cresce, prendi tempo, vai a fare una passeggiata, goditi un film, un massaggio, una manicure, scrivi un un diario, fai qualcosa che ti allontani dal clima che ha provocato lo stress e impegna la mente in tutt’altro modo.

2. Tutti hanno qualcosa da dire circa il vostro matrimonio!

Non importa chi siano o che rapporto abbiano con la sposa, ma tutti hanno un parere da esprimere. Qui la fonte dello stress è generata dall’essere violentemente bombardati da consigli non richiesti e pareri poco gradevoli, da amici e parenti in buona fede, che però non si rendono conto che stanno invedendo la vostra più intima sfera personale di coppia. Le persone tendono ad usare un matrimonio di famiglia come la possibilità di soddisfare i propri desideri. Le dinamiche familiari più classiche riguardano la mamma che vuole che sia il matrimonio che lei non ha mai avuto, oppure sfide più moderne come un matrimonio interconfessionale, o una cerimonia civile pura e sempilce, o un ricevimento moderno, troppo lontano dalle tradizioni.

Soluzione: Chiarisci con tutti che tipo di matrimonio vorrai realizzare, e cerca di definire dei confini chiari, che nessuno potrà penetrare con parole o atteggiamenti. Se tutto il resto fallisce, ricorda: la festa è per i tuoi ospiti, ma il matrimonio è per voi due. Concentratevi su cosa che significa il matrimonio per voi.

3. Sposarsi porta in superficie molte emozioni.

Organizzare il proprio matrimonio si accompagna spesso ad un periodo di crescita e cambiamento, che può essere molto impegnativo da un punto di vista emotivo. Infatti le emozioni irrisolte possono esplodere e salire in superficie. Possono avere a che fare con i genitori e la famiglia, amori passati e anche preoccupazioni circa la persona che hai scelto. Questo non significa che non ti devi sposare, significa solo che un lavoro personale interiore andrà ad affiancarsi a tutti i classici preparativi delle nozze.

Soluzione: abbraccia la consapevolezza che il matrimonio significa intraprendere un cammino di evoluzione da una fase ad un’altra della tua vita, e accetta di affrontare le emozioni e le paure che si presentano. Certe sensazioni sono naturali ma presta attenzione a eventuali problemi che potrebbero richiedere supporto o consulenza. E ‘importante rimanere consapevole delle tue emozioni. Non spazzare le cose sotto il tappeto. 

4. Organizzare le nozze può fare perdere di vista l’essenza del matrimonio.

C’è così tanta attenzione su quello che si sta organizzando che la sposa può impantanarsi nei dettagli e nei particolari, perdendo di vista la ragione per cui ci si sposa. Quando sente che organizzare il matrimonio dei suoi sogni significa combattere con i genitori, la famiglia, gli amici, i fornitori, la sposa può diventare diventa ostile e aggressiva. Quella che era iniziata come una gioiosa esperienza, si trasforma in una lotta per garantire il matrimonio perfetto. E’ una esperienza molto faticosa e anche le persone più calme possono diventare estremamente irritabili.

Soluzione: Ricordate che il vero significato del matrimonio è quello dell’unione di due persone che si amano. La festa vuole essere una celebrazione, non qualcosa che vi stremerà ancora prima di quel giorno tanto atteso. Focalizzatevi su questo obiettivo e sull’amore che vi ha portati fin qui, e ricordate che questa è la vera essenza del vostro matrimonio.

5. La vostra felicità nella vita non dipende solo dal vostro matrimonio.

Alcune spose credono che devono avere un matrimonio perfetto al fine di avere una vita matrimoniale perfetta. Danno al giorno del matrimonio troppa rilevanza, perchè la nostra stessa cultura pone un enorme importanza sul giorno del matrimonio, e non abbastanza attenzione alla costruzione di una vita di coppia in perfetta armonia. Va bene essere temporaneamente “ossessionati” dal desiderio di organizzare il matrimonio perfetto, ma bisogna tenere d’occhio ciò che è veramente importante.

Soluzione: fai un passo indietro e realizza che il vero senso di quella giornata non è il giorno in sé, ma il fatto che ti lascerai andare nelle braccia della persona che ami, quella con cui hai scelto di costruire una vita. Avrete molti ricordi legati al giorno del vostro matrimonio, ma questa sarà solo una delle tante esperienze e ricordi che potrete condividere nel corso della vostra vita insieme!

Perciò rilassati e goditi fino in fondo il tuo matrimonio!

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

 

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Che cosa non deve fare un ospite di nozze

Che cosa non deve fare un ospite di nozze.

Un ospite di nozze ha dei compiti molto importanti: presentarsi alla cerimonia in orario, partecipare al ricevimento, sorridere e augurare tutto il bene possibile agli sposi. Non deve fare assolutamente nient’altro, a meno che gli sia stato espressamente richiesto. Ad ogni modo, ci sono alcune cose che non deve fare per nessun motivo ad un matrimonio:

 

1. Non cambiarsi d’abito a metà del ricevimento.

Questo vale anche per i più giovani. E’ comprensibile che soprattutto d’estate, all’aperto, si possa soffrire il caldo o si abbia il desiderio di sentirsi più liberi e indossare abiti e scarpe “casual” per sentirsi più a proprio agio.  Ma bisogna rispettare le scelte degli sposi (se non hanno richiesto un abbigliamento informale) i quali hanno speso una fortuna per una location elegante, allestimenti e decorazioni importanti, un fotografo professionista, e non vorranno avere un album di nozze dove gli invitati sembrano ad una gita fuori porta.

 

2. Non bere come se non si fosse mai stati prima ad un Open Bar.

Non è l’occasione della vostra vita per ubriacarvi gratis, è il giorno più bello di una coppia di vostri amici (o parenti), usate moderazione e un comportamento appropriato all’occasione. Date il meglio di voi stessi.

 

3. Non appropriarsi del microfono.

A meno che non vi sia stato chiesto di fare un discorso davanti a tutti o di annunciare un brindisi ufficiale, non appropriatevi del microfono per farne un uso non autorizzato. Allo stesso modo, non prendete iniziative che esulino dagli intrattenimenti (musicali e non) organizzati dagli  sposi o dalla wedding planner. La giornata ha un crono-progamma definito e deve filare via liscia così come previsto dagli sposi. Non sono ammessi fuori programma. E non intromettetevi nelle foto di famiglia.

 

4. Non entrare nella stanza della sposa.

A meno che non vi abbia invitati lei in persona. Ci saranno già tante, troppe persone attorno alla sposa mentre si starà preparando, e la tensione sarà già alle stelle. Evitate di intromettervi se non siete parenti stretti o amici da una vita, e soprattutto se non vi è stato chiesto espressamente!

 

5. Non criticare cibo, abiti, allestimenti e qualsiasi altra cosa.

La festa di matrimonio è stata pensata e creata per celebrare l’unione di una coppia, e per far partecipi di questa gioia molte persone. Non è il caso di esprimere critiche fuori luogo che potrebbero anche arrivare alle orecchie degli sposi. Godetevi la giornata e non trovatevi nella imbarazzante situazione di dover giustificare le vostre affermazioni.

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Breve storia dei confetti

Breve storia dei confetti.

Sgomberiamo subito il campo da un equivoco: il nome “ confetti ” non ha nulla a che fare con i ” confetti ”  inglesi, che sono in realtà pezzi di carta colorata, tradotti in italiano come “coriandoli “. Se navigate spesso in internet, vi sarete accorti di questa discrepanza linguistica!

Per l’origine e la storia dei confetti, dobbiamo risalire agli antichi Romani, che celebravano nascite e matrimoni con i lontani antenati dei confetti di oggi. Ma fino al Rinascimento – come tanti altri dolci – venivano fatti con il miele. L’introduzione della canna da zucchero nelle cucine europee nel XV secolo segnò l’ inizio dell’era moderna per confetti.

storia dei confetti

Nel rinascimento, come nell’antichità, i confetti erano dolci veri e propri, fatti di frutta candita o con mandorle, frutta secca, semi aromatici, nocciole , pinoli, e coperti con un rivestimento duro di zucchero. Ed erano abitualmente serviti non solo ai banchetti di nozze, ma anche in molti piatti importanti.

Troviamo la prima attestazione letteraria dei confetti nel Decameron di Boccaccio nel 1350. Le prime testimonianze di un uso quasi rituale di confetti provengono dal tardo medioevo e dal Rinascimento; nel 1487, secondo le cronache del periodo, più di 100 kilogrammi di confetti vennero consumati durante il banchetto tenutosi al matrimonio di Lucrezia Borgia e Alfonso D’ Este.

La fabbricazione vera e propria dei confetti iniziò in realtà a Sulmona nel 15° secolo. E ben presto i Confetti di Sulmona iniziarono ad essere commercializzati in tutto il mondo, ormai ben noti per il loro inconfondibile sapore dovuto alla purezza dello zucchero utilizzato nella produzione.

L’uso “moderno” dei confetti cominciò a diffondersi in Italia durante il tardo XVIII e gli inizi del XIX secolo, quando apparvero le prime vere fabbriche di confetti. Oggi chi potrebbe farne a meno? E soprattutto come sarebbe possibile rinunciare ad una spettacolare e scenografica Confettata?

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

 

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Storia del Matrimonio: 7 Tradizioni e le loro Origini

Storia del Matrimonio: 7 Tradizioni e le loro Origini

Sono molti i riti e le usanze legati al matrimonio, e tanta la curiosità sulle origini e sui significati legati ad essi. Vediamone alcuni tra i più famosi e sempre tanto discussi.

 

Le Damigelle. Una delle più interessanti tradizioni nuziali riguarda le damigelle e il loro scopo originale. Infatti, in origine, le damigelle erano vestite esattamente come la sposa. Il fine era quello di confondere gli spiriti maligni e impedire loro di aggredire la sposa, e quindi impedire di maledire gli sposi e la loro unione.

 

L’Abito Bianco. In realtà è stata la Regina Vittoria che ha introdotto la tradizione della sposa in bianco nel 1840. Da allora, le donne di tutto il mondo hanno seguito la sua scelta. Tradizionalmente, l’abito da sposa bianco simboleggia la purezza , l’innocenza e la castità.  Eppure al giorno d’oggi molte spose sembrano tornare a scegliere altri colori per i loro abiti.

 

L’anello al dito. Nell’antica Roma, quando un uomo metteva un anello al dito di una donna, ne prendeva letteralmente possesso. L’anello simboleggiava la sua proprietà. Inoltre, gli antichi romani credevano che la  ‘Vena Amoris’ o ‘Vena dell’Amore’ connettesse il dito anulare sinistro direttamente al cuore,  motivo per cui l’anello nuziale viene sempre posto su questo dito.

 

L’Addio al Celibato. Una delle più antiche tradizioni di nozze è l’ addio al celibato e non è cambiato molto da quando gli Spartani iniziarono questa usanza nel 5 ° secolo a.C.  Nessuna superstizione, nessuna evoluzione, lo stesso rito con le stesse modalità.

 

Il Bouquet della Sposa. Nei tempi antichi, i bouquet erano composti da erbe piccanti e spezie per allontanare gli spiriti maligni e prevenire le malattie. Per fortuna i tempi sono cambiati e ci siamo evoluti per diventare una società meno superstiziosa. Al giorno d’oggi, le spose portano bouquet composti da fiori profumati, e le erbe pungenti rappresentano una eccezione.

 

tradizioni del matrimonio

 

Il Lancio del Riso. Nei tempi antichi , il riso simboleggiava il seme della vita. Tradizionalmente è sempre stato lanciato agli sposi per augurare alla coppia fortuna, prosperità e fertilità. Nel mondo ormai sempre più coppie stanno sostituendo il riso con nastri e petali.

 

L’ingresso a casa in braccio allo sposo. Tradizionalmente parlando, c’erano due motivi per cui lo sposo portava la sposa in braccio oltre la soglia. In alcune parti del mondo era quello di proteggere la sposa dall’essere posseduta da spiriti maligni. In altre parti del mondo, era un modo di prevenire la sposa dall’apparire troppo ansiosa di perdere la sua verginità. Oggi è un gesto romantico, che sta forse tendendo a scomparire.

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Il ruolo dello sposo: 5 compiti ai quali non potete sottrarvi

Il ruolo dello sposo: 5 compiti ai quali non potete sottrarvi.

Una volta che hanno comprato l’anello e  definito la data del matrimonio, molti sposi ritengono che lasciare la pianificazione delle nozze alla sposa sia l’opzione migliore. Forse gli uomini non provano particolare entusiasmo per le composizioni floreali o forse vogliono solo evitare discussioni pre-matrimonio .

Ci sono, tuttavia , alcuni aspetti dell’organizzazione delle nozze che tradizionalmente competono allo sposo, quindi accettate le vostre responsabilità e portate a termine al meglio i vostri compiti:

 

Le scelte di fondo.

Ci sono tre elementi chiave nei quali lo sposo deve essere coinvolto fin dall’inizio e sono: il budget di nozze , la lista degli invitati, e la lista di nozze. Il budget e la lista degli invitati devono essere valutati prima di iniziare a prenotare qualsiasi altro servizio. La lista di nozze sarà probabilmente il più divertente dei tre, e può essere la ricompensa offerta allo sposo per la fatica di avere partecipato ai primi due!

 

L’auto per il matrimonio.
Potrebbe essere sessista suggerire che lo sposo sarà più interessato all’auto rispetto alla sposa , ma scegliere e prenotare l’ auto del matrimonio di solito è responsabilità dello sposo. Gusti personali a parte, dovrebbe solo essere sicuro che si adatti con il tema del matrimonio, e che sia perfetta per farvi entrare agevolmente il vostro (voluminoso) abito da sposa.

 

ruolo dello sposo

 

La prenotazione dell’hotel.

Prenotare e pagare l’hotel per la vostra prima notte come una coppia sposata è responsabilità dello sposo. Questo dovrebbe essere abbastanza semplice se il vostro ricevimento si terrà in un hotel che dispone di una suite per la luna di miele. Se questo non è il caso, assicuratevi di lasciare il ricevimento in tempo per arrivare ad un hotel adatto a rimanere nei vostri ricordi.

 

La luna di miele.

Lo sposo dovrebbe prenotare la luna di miele con diversi mesi di anticipo. Se non avete deciso di scegliere la meta insieme, è sempre una sorpresa molto gradita se lo sposo rivelerà la destinazione alla sposa solo all’ultimo momento. Magari date solo qualche indicazione per preparare i bagagli, ma siamo convinti che questa tradizione andrebbe reintrodotta.

 

L’abito dello sposo.

La sposa potrebbe desiderare che lui indossi un abito con uno stile particolare, adatto all’abito di lei o allo stile del matrimonio. Ma la decisione finale spetta allo sposo, che avrà cura anche di comunicare ai testimoni o agli invitati uomini i suoi eventuali desideri o richieste in tema di dress code.

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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La scelta delle fedi nuziali tra moda e tradizione

La scelta delle fedi nuziali tra moda e tradizione.

Parlando di fedi nuziali, vome molti di voi  ben sanno, la scelta del dito non è casuale: come si legge in letteratura classica, dall’anulare sinistro parte una vena che arriva dritta al cuore.

E non dimentichiamo che il cerchio è il simbolo dell’unione perfetta, dove il sentimento fonde la coppia e il due diventa uno.

Quando si tratta di scegliere le fedi nuziali, entrano in gioco mode, tradizione e galateo, ma l’ultima parola spetta agli sposi. Vediamo allora di fare un po’ di ordine:
Fede classica: per i tradizionalisti che vogliono seguire le usanze fino all’ultimo dettaglio. È una fascetta mezzatonda con gli angoli smussati, alta 4 mm, con una grammatura tra i 3 e i 10 g e l’interno piatto.

Fede comoda: simile alla classica, ma con l’interno bombato e una sezione che va da 1 mm a 2 mm. L’altezza e la grammatura sono invariate rispetto alla fede classica.

Fede mantovana: nota anche col nome di fede larga, la mantovana è più alta rispetto alla fede classica: 6 mm, per una grammatura e uno spessore invariati.

Fede francesina: più discreta degli altri modelli, coi suoi 3 mm di altezza e una grammatura tra i 3 g e i 5 g. Interno rigorosamente piatto, anche in questo caso, per agevolare l’incisione.

Fede piatta: scelta minimal chic che rinuncia allo spessore tridimensionale.

Fede incrociata: fede a più cerchi, incrociati tra loro. Genericamente a questo modello si associa proprio la scelta di più metalli, per sottolinearne cromaticamente il design.

Fede bicolor: fede classica, comoda o mantovana, fusa con più metalli preziosi. Un unico cerchio ma con più metalli, di colori differenti.

Fede di brillanti: c’è chi riserva le pietre preziose all’anello di fidanzamento e chi non ci rinuncia nemmeno sulla vera. Una al centro o tutt’intorno all’anello, verso l’esterno, ma anche sui bordi o verso l’interno.

Anelli vintage: per la promessa d’amore, si può optare anche per anelli vintage, con o senza pietra, appartenuti a nonni, avi, genitori.

 

Dai modelli ai materiali. Ogni varietà d’oro è la benvenuta: l‘oro giallo è la scelta tradizionale, ma il ventaglio di possibilità spazia dal platino all’oro nero, senza esclusione di colpi. Le variazioni sul tema sono infinite ma ricordate che la fede non si toglie mai, quindi il metallo deve resistere negli anni, giorno e notte, d’estate e d’inverno.

Per quanto riguarda le incisioni all’interno, la tradizione suggerisce d’inserire i nomi dei due sposi e la data delle nozze, ma c’è anche chi preferisce personalizzarle con una frase che abbia un senso tutto speciali per i due sposi.

credits | style.it

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Matrimonio di sera: la magia di un ricevimento sotto le stelle

Matrimonio di sera: la magia di un ricevimento sotto le stelle.

Il matrimonio di sera è l’opzione più scelta durante i mesi caldi, per sfruttare al meglio le temperature più fresche e la magia creata dall’atmosfera nelle ore dopo il tramonto. A cosa dovrete quindi fare attenzione?

 

Abbigliamento.

In un matrimonio di sera, la sposa sarà certamente più libera di abbandonare il bianco classico, ma anche di osare con un abito più sgargiante ed appariscente, come dovesse affrontare una entrata in scena su un red carpet. Consideratela la vostra “Notte degli Oscar“!

 

Allestimenti.

La notte cambia le regole per gli allestimenti: meno fiori, ma selezionati con cura: orchidee, perchè no? Ma soprattutto molte luce, e ben direzionata. Spazio al light design, utilizzando sapientemente i colori, e tante tante candele. Contribuiranno a rendere ancora più affascinante l’atmosfera di una serata che i vostri ospiti non dimenticheranno facilmente.

 

Menu.

Scegliete attentamente le portate, il caldo potrebbe inibire l’appetito degli invitati, soprattutto se il buffet degli antipasti sarà stato particolarmente ricco. Lasciate spazio ad un buon secondo di qualità e soprattutto create l’ambiente e le condizioni per il gran finale dedicato alla vostra wedding cake.

 

Intrattenimento.

I matrimoni serali concedono le condizioni più ideali per un post-cena all’insegna del divertimento. Le soluzioni sono infinite e dipendono molto dai vostri gusti, ma soprattutto dall’identità dei vostri invitati.  Valutate cosa potrà coinvolgerli di più, e quali attività sapranno appassionarli fino a notte fonda. E’ la vostra serata, create un evento per festeggiare una giornata che deve terminare alla grande.

 

Un consiglio prezioso.

Si sa, il giorno del matrimonio non c’è mai fretta e i ritardi si sommano senza limiti. Ma un matrimonio serale vi impone una attenzione maggiore per il rispetto degli orari. Non solo perchè la cena ed il ricevimento rischierebbero di slittare ad orari improbabili, ma anche perchè dopo la cerimonia potrebbero rimanervi veramente pochissime ore di luce per le foto più belle della vostra vita.

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Wedding Shoes: guida alla scelta delle scarpe da sposa

Wedding Shoes: guida alla scelta delle scarpe da sposa.

Il giorno del vostro matrimonio volete sentirvi belle, bellissime. Acquistato l’abito, arriva il momento da noi donne tanto atteso: la scelta delle scarpe da sposa!
Che siano tacco 12, 9 o 7, ecco qualche piccolo consiglio della wedding planner che vi guiderà nella scelta delle vostre tanto sospirate “Wedding Shoes”.

 

scarpe da sposa

 

1 – Comfort: Ricordate che dovete scegliere delle scarpe che indosserete dalle prime ore del mattino fino a tarda notte, ma le migliori scarpe da sposa sono appositamente progettate a questo scopo e hanno una imbottitura supplementare. Non fate l’errore di acquistare scarpe a buon mercato perché ve ne pentirete.

 

2 – Costo: tutti hanno un budget e ottenere un vero affare è di primaria importanza, ma comunque dovrete essere disposte a pagare per le scarpe almeno un 10-15% rispetto al valore dell’abito.

 

3 – La scelta del materiale: Seta o raso sono tradizionalmente le due scelte più popolari per le scarpe da sposa, ma il vostro abito e il gusto personale dovrebbero avere un maggiore impatto. Soprattutto se si indossa un abito non tradizionale.

 

4 – La prova: Assicuratevi di avere le scarpe per la prova dell’abito. Ordinatele in anticipo, considerato che spesso richiedono tempo.

 

5 – Colore: Le scarpe dovrebbero essere in linea con il vestito e con il tema del vostro matrimonio; dovrebbero anche riflettere il vostro stile. Una sposa più tradizionale può decidere per l’esatta corrispondenza con il colore del suo vestito.

 

6 – Tacco alto, tacco sexy o versatili?: Vorrei suggerire di indossare quello che normalmente utilizzate su una base quotidiana, non è il caso di fare esperimenti il giorno delle vostre nozze.

 

7 – Matrimonio in spiaggia o nozze invernali?: Sulla spiaggia considerate delle infradito originali o delle scarpe che affondino meno nella sabbia e che si possano togliere facilmente per camminare a piedi nudi. Se il vostro matrimonio è destinato a climi più freddi andrà meglio uno stivaletto che non solo terrà i piedi caldi, ma aggiungerà stile al tema delle nozze.

 

photo credits: Louboutin | Jimmy Choo

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Champagne e matrimonio: storia di un incontro perfetto

Champagne e matrimonio: storia di un incontro perfetto.

Champagne e Matrimonio: perché lo champagne viene usato per brindare alle occasioni speciali e soprattutto ai matrimoni ?

Il vino frizzante, di colore chiaro è stato storicamente associato con il lusso presso le corti reali e presso l’aristocrazia europea, diventando nei secoli più recenti una parte dei rituali secolari che hanno sostituito i precedenti rituali religiosi. Brindare con lo Champagne in occasione di matrimoni, battesimi e altri eventi religiosi è diventata una usanza frequente.

 

I vini frizzanti furono inizialmente prodotti in Inghilterra, dove la tecnologia per l’imbottigliamento contenente anidride carbonica fu sviluppata nella seconda parte del 1500.

 

Solo nella seconda metà del 1600, in Francia l’aggiunta di zucchero produsse l’inconfondibile effervescenza, donando allo champagne la sua splendida firma. E il monaco Benedettino Dom Perignon ne favorì il clamoroso successo, perfezionandone la scelta delle uve da spremere, il processo di fermentazione e l’introduzione del tappo di sughero.

 

Superata la difficile parentesi della Rivoluzione Francese, lo Champagne diventa appannaggio di alcune grandi famiglie, ne prende il blasone e questo diventa una sorta di sigillo di garanzia da mettere in etichetta.

 

La tradizione del bere champagne per celebrare i matrimoni ebbe origine nelle corti reali d’Europa dove la bevanda costosa veniva vista come uno status symbol. Alcuni dei primi commercianti di Champagne del XVIII secolo fondarono aziende famose ancora oggi, come Cliquot o Moet.

 

Lo Champagne è diventato un fenomeno a livello mondiale alla fine del XIX secolo. Oggi, è spesso usato per commemorare occasioni di festa, inaugurazioni e i vari delle navi.

 

In una società laica, vogliamo evidenziare sia la gioia e sia la sacralità del momento . Lo Champagne fa questo simbolicamente , ma anche visivamente , dal momento che trabocca con gioiosa abbondanza. Inoltre è credenza comune che il vino frizzante possa avere effetti positivi sulla bellezza delle donne e sull’arguzia dell’uomo.

 

Solo l’atto di apertura di una bottiglia di champagne è sufficiente per esaltare una festa come il matrimonio, grazie al fascino di un vino simbolo della vittoria e del piacere di essere al mondo.

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Una acconciatura perfetta per i capelli della sposa

Una acconciatura perfetta per i capelli della sposa. 

Prima di iniziare la ricerca per la pettinatura perfetta per le vostre nozze, considerate attentamente i seguenti consigli per i vostri capelli:

 

  • Cerca una ispirazione

Il giorno della prova capelli, aiuta il tuo hairstylist a capire cosa vorresti da lui.  Dallo stile del matrimonio all’abito da sposa,  tutto servirà ad ispirare il tuo look .

 

  • Migliora la tua bellezza

Quando cerchi delle immagini da mostrare al tuo hairstylist, non ti allontanare troppo dal tuo look. Meglio rimanere in linea con il tuo stile, e cercare qualcosa che lo impreziosisca per la giornata, senza azzardare acconciature che non rispecchiano la tua personalità.

 

  • Sii aperta

La prova capelli ti dà la possibilità di provare un look nuovo e scoprire se ti senti a tuo agio. Non vivere la prova sotto pressione, sii aperta a nuove idee, senza obblighi e senza pregiudizi. Sfrutta la professionalità e l’esperienza di chi hai scelto.

 

  • Accessorize

Scegli un accessorio per la tua acconciatura, in modo che la renda prefetta e preziosa. Non esagerare, gli sguardi non dovranno essere attratti dall’accessorio, ma dalla tua bellezza.

 

  • Non tagliare i capelli poco prima del matrimonio

Meglio andare sul sicuro ed evitare un taglio troppo vicino al giorno del matrimonio. Soprattutto evita un cambiamento radicale di stile, che diventerebbe irreparabile.

 

  • Abbi cura dei tuoi capelli

Presta particolare attenzione alla cura dei capelli nelle settimane prima della prova e del matrimonio, in modo che i capelli siano lucidi e sani. Se non sei sicura dei migliori prodotti per i tuoi capelli, consulta un esperto.

 

  • Un giorno senza prodotti

Il giorno della prova ed il giorno del matrimonio,  evita di utilizzare un sacco di balsamo e stai lontana da prodotti  emollienti che appesantiscono i capelli e li rendono difficili da lavorare.

 

  • Sii flessibile, ma affidati a degli esperti

Pioggia o vento potrebbero rovinare i tuoi piani, ma una modifica all’ultimo momento valorizzerà i tuoi capelli con i medesimi risultati, soprattutto se vi eravate preparati all’evenienza.

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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