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Category Archives: wedding planner roma

Alessandro&Fabio: natural wedding nel cuore della maremma laziale

Alessandro&Fabio: natural wedding nel cuore della maremma laziale

Cotone, fiori di campo e lavanda, comincia così il coronamento del sogno d’amore di Alessandro&Fabio.

 

Oggi ho deciso di portarvi in un luogo magico, non troppo lontano da Roma, ma apparentemente distante per le sue atmosfere.

Ci troviamo nella rigogliosa Tuscia, in provincia di Viterbo, zona ricca di abbazie, dove ogni scorcio  sembra rubato ai paesaggi della Provenza. Proprio qui, infatti, dall’inizio dell’estate fioriture di lavanda avvolgono la campagna che anticipa la maremma.

Questo fiore rustico e spontaneo è stato l’elemento chiave dell’intero progetto che ha reso il matrimonio di Alessandro&Fabio un sofisticato natural wedding.

 

Un’esperienza unica nella natura

Alessandro&Fabio hanno accolto i loro ospiti nella location La Piantata, ad Arlena di Castro, luogo di charme che sembra fiorire nei campi del viterbese.

Gli sposi si sono detti “sì” nell’area naturale della Suite Bleue, una delle due tree house presenti all’interno della tenuta, ospitata da oltre quindici anni sulla grande quercia. [A distanza di due anni del matrimonio continuo a pensare che non possa esistere una metafora così perfetta e fortunata dell’amore che diventa più forte attraverso le stagioni].

Del resto, come spesso ci capita di appurare (soprattutto) la location vuole la sua parte!

 

L’armonia degli elementi

Giunta lì ho attraversato la natura, portando nell’allestimento e nelle composizioni tutto ciò che realmente potesse rispecchiare l’ambiente semplice e spontaneo della campagna e che riuscisse a creare una convivenza ecologica tra ospiti e location.

Vi confesso che in una situazione simile imboccare l’invitante strada dello shabby chic sarebbe stata una scelta fin troppo didascalica, ma come sapete amo le sfide e ho quindi preferito personalizzare la giornata con un uno stile natural chic arricchito da elementi preziosi nei toni dell’argento.

Vi svelo, allora, gli ingredienti di un suggestivo natural wedding:

  • fiori di campo colorati e rigogliosi
  • runner di muschio, lungo i tavoli di legno, che solleticano l’olfatto
  • balle di fieno al posto delle sedute durante la cerimonia
  • fili di luce calda morbida come la lana che percorrono la distesa di ulivi
  • tessuti grezzi capaci di portarci in una favola campestre.

 

 

Ah, dimenticavo:

  • l’amore

Per il lavoro, per le piccole cose, per l’amore.

 

 

 

Photo credit: Gianni di Natale

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Punta Tragara. Reportage per un matrimonio esclusivo a Capri

Punta Tragara. Reportage per un matrimonio esclusivo a Capri

 

Un luogo dominato dalla storia e dipinto dai colori della terra e del mare. Punta Tragara è il perfetto punto di partenza per un matrimonio esclusivo a Capri.

 

Faraglioni, piazzetta, mare, blu.

Bastano queste parole per diventare protagonista di una cartolina caprese.

Una volta lì è altrettanto facile sentirsi fortunati per tutta la bellezza che ci è stata concessa.

Oggi proverò a raccontarvela attraverso un personale reportage di tre giorni vissuti a Capri, ospite nell’incantevole Boutique Hotel 5 stelle lusso Punta Tragara, in compagnia di Veronica e del fotografo Gianni di Natale che ha seguito il nostro soggiorno fin dall’arrivo sull’isola.

Capri, Capri, Capri
Pablo Neruda la definiva “Regina di Roccia”.

Alberto Savinio, invece, riconosceva Capri come uno dei punti magnetici dell’universo. In effetti non ha bisogno di presentazioni e di diritto rientra in quelle location da sogno che chiunque vorrebbe come sfondo del proprio matrimonio.

Per una coppia di sposi che non intende rinunciare a nulla, l’isola offre proposte e attrazioni uniche per gli ospiti, scorci inediti o semplicemente giornate di total relax vista mare, ricche di retaggi hollywoodiani.

Punta Tragara
L’Hotel 5 stelle Lusso Punta Tragara è un’oasi di rinnovata bellezza, levigata sulla roccia, con affaccio su Marina Piccola.

Io e Veronica siamo state invitate dai proprietari con i quali in passato avevamo avuto modo di collaborare per un evento. La permanenza si è rivelata un’esperienza totalizzante lontana dagli affanni e dal tran tran della vita quotidiana.

Non è un posto qualunque.

Questa è la sensazione che si percepisce appena si arriva lì, sulla terrazza panoramica color terracotta, quando ci si accomoda lungo la scalinata a bordo piscina che ricalca le curve della roccia.

Infatti, Punta Tragara è un luogo che appartiene alla storia e che ha visto il suo nome accanto a quello di Le Corbusier che ha descritto la villa come “una specie di fioritura architettonica, un’emanazione della roccia, una filiazione dell’isola, un fenomeno vegetale”.

Soggiorno extra-lusso.

L’hotel offre agli ospiti comfort top di gamma, dispone infatti di due piscine, una hair boutique e 250 mq di Spa. Ma il fiore all’occhiello sono le camere, di cui 14 junior suite e 6 superior: vere e proprie opere d’arte contemporanea, ricche di design, ma perfettamente inserite all’interno del contesto storico della struttura.

Il paradiso del palato
Gli amanti del buon cibo, ma soprattutto coloro che amano viverlo come un percorso di scoperta e riconoscimento, potrebbero desiderare di non andar più via da Punta Tragara.

Il soggiorno, infatti, diventa ancora più esclusivo nel ristorante Le Monzù, dove lo chef Luigi Lionetti strega i food lover da tutto il mondo con sapori mediterranei selezionati in base alla stagionalità.

Non finisce qui, il concierge di Punta Tragara sarà felice di prenotare una cena presso il Ristorante Mammà, 2 stelle
Michelin, a due passi dalla famosissima piazzetta.

Sono riuscita a dirvi tutto? Probabilmente no e sarebbe impossibile.

Lascio spazio quindi agli scatti di quei giorni che sanno essere più esaustivi nel raccontare la perfezione di quei luoghi e di Capri.

 

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Eleonora & Corrado: l’importanza della semplicità di un Matrimonio in Umbria

Eleonora & Corrado: l’importanza della semplicità di un Matrimonio in Umbria

Ripercorriamo le nozze di Eleonora & Corrado per scoprire insieme il fascino di un matrimonio in Umbria.

 

“Siamo partiti da un’idea e Roberta e con il suo stile inconfondibile l’ha realizzata fedelmente. La realtà ha poi superato ogni aspettativa. Il risultato è stato un matrimonio da favola che nella sua semplicità, eleganza e classe ci ha permesso di realizzare un sogno”.

 

 

Eleonora & Corrado hanno celebrato il loro matrimonio il 27 luglio del 2019, in un giornata in cui ci sembrava di essere inseguiti dalla pioggia. Esattamente un anno fa, in questi giorni, mi preparavo ad andare in scena per realizzare un nuovo sogno.

Per raccontarvi questo percorso comincerò soffermandomi su una parola in particolare tra quelle scritte da Eleonora: semplicità.

È un termine coinciso e allo stesso tempo intenso che altrettanto semplicemente descrive l’Umbria, una regione silenziosa, per alcuni aspetti selvaggia e con un’anima intima e medievale.

 

L’Abbazia di San Pietro in Valle

L’Abbazia di San Pietro in Valle, dimora di charme circondata dalla natura, ha ospitato l’intero evento a partire dalla cerimonia religiosa.

Semplicità, dicevamo. L’architettura romanica, tipicamente austera, caratteristica dell’intero complesso è rimasta sempre in primo piano e ogni spazio della struttura è diventato funzionale alle diverse fasi dei festeggiamenti.

 

matrimonio in umbria

 

Il rito religioso, infatti, ha avuto luogo nella chiesa dell’Abbazia che tuttora conserva affreschi e materiali architettonici di varie epoche.

Il chiostro

Se l’aperitivo ha trovato il suo naturale svolgimento nel giardino panoramico, il chiostro ha ospitato gli invitati per la cena.  Lunghi tavoli imperiali percorrevano l’antico portico ed erano contraddistinti da un allestimento essenziale, ma elegante per il suo equilibrio e la sua coerenza.

 

matrimonio in umbria

 

E poi i fiori…

Sì, proprio loro. Tanti, colorati e audaci, lì a intervallare il silenzio.

Dahlie carnose nei torni del burgundy e del pesca, rose e foglie alte, sinuose e ondeggianti hanno accompagnato Eleonora & Corrado passo dopo passo. Nel giardino, lungo la navata della chiesa, sui tavoli, intorno alla torta nuziale, avvolta da luci e calore.

 

matrimonio in umbria

 

“La semplicità non è una cosa semplice”.

 

Photo credit: Alessandro Mari

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Sextantio, l’albergo diffuso che ferma il tempo

Sextantio, l’albergo diffuso che ferma il tempo

Albergo diffuso, location unica, progetto di recupero, sono queste le tre anime di Sextantio, luogo immerso nella natura e nel silenzio.

 

Solo pochi giorni fa ho avuto il piacere di perdermi nella bellezza antica di Sextantio, albergo diffuso a Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo.

Santo Stefano di Sessanio è un piccolo comune con poco più di 100 abitanti. Dalle nostre città ci sembra quasi impossibile immaginare posti così. Eppure è proprio qui che si radica Sextantio, un luogo che ha saputo immobilizzare il tempo in ogni minimo dettaglio del presente.

Sextantio

 

Nulla è lasciato al caso

L’albergo diffuso all’interno del borgo nasce da un progetto di recupero e di trasmissione delle tradizioni del posto, possibile grazie a una ricerca etnografica in collaborazione con il Museo delle Genti d’Abruzzo.

Dopo essersi immersi in questa bolla, è semplice spogliarsi delle proprie abitudini metropolitane per lasciarsi stupire da una coperta tessuta a mano con il telaio, dai pavimenti irregolari, dalle piccole finestre che accolgono tenui fasci di luce, dal sapone artigianale all’olio d’oliva.

Qui, i servizi proposti si basano esclusivamente sulle consuetudini popolari e gli interni riproducono fotografie degli anni 20 attraverso l’utilizzo di materiali autoctoni. Tutto ciò che è estraneo o contemporaneo non ha il permesso di entrare, è tenuto volontariamente fuori dalla bolla.

Sextantio

 

Sextantio

 

La ricerca dei rituali

Le camere talvolta appaiono vagamente spartane e – perché no – austere, ma il calore che si percepisce è difficile da raccontare, tale è la sua intimità. La stessa sensazione, all’interno di Sextantio, tuttavia, capita di viverla anche visitando gli altri spazi della struttura. Come la tisaneria, il ristorante, il cantinone e la bottega.

È proprio qui che con somma attenzione vengono riprese alcune delle ritualità popolari .

Nella bottega, ad esempio, riproduzione dello spazio domestico vissuto dalla donna destinato alla tessitura, è possibile acquistare oggetti appartenenti alla cultura materiale. Il ristorante, invece, propone ricette della cucina tipica domestica, servite all’interno di stoviglie fatte a mano.

Non solo, la struttura offre ai suoi avventori una serie di attività per il tempo libero, per vivere in prima persona la tradizione: lezioni di panificazione, corsi di tessitura o di manifattura del sapone.

 

Sextantio

Sexatantio

 

Destination wedding

Dopo aver assaporato la bellezza semplice di Sextantio, ho immediatamente immaginato un matrimonio lì, intimo e completo, durante il quale tutti i presenti hanno la possibilità di vivere un’esperienza unica e singolare.

Santo Stefano di Sessanio, con il suo albergo diffuso sarà capace di lasciare sposi e ospiti a bocca aperta grazie alla sua unicità. Non trascurabile è il panorama mozzafiato, reso tale anche dalla vicinanza a Rocca Calascio, dove nei pressi del castello troviamo la Chiesa di Santa Maria della Pietà, un tempietto a pianta ottagonale.

 

Sextantio

 

Quello a Sextantio è un viaggio diverso, sincero, personale, attraverso il quale riconoscere il suono del nostro respiro, come è capitato a me.

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

 

 

 

 

 

 

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Maurizio&Arianna: alla scoperta di Roma

Maurizio&Arianna: alla scoperta di Roma

Maestosa, eterna eppure segreta, Roma è stata lo sfondo perfetto per le nozze di Maurizio&Arianna.

 

Maurizio&Arianna si sono giurati amore eterno in una giornata di fine estate di quasi due anni fa. Avevo voglia di ripercorrere questo matrimonio insieme a voi per celebrare, oltre al loro amore, la mia città: Roma.

Ho avuto la fortuna di organizzare eventi da sogno in città e borghi meravigliosi, ma penso sempre che fare la wedding planner a Roma sia un enorme privilegio.

Roma sa farti innamorare con ogni suo respiro, con le sue bellezze gloriose, con i suoi tesori celati intervallati a sprazzi di modernità.

Non ci resta che cominciare insieme questo nuovo viaggio romantico.

 

Chiesa di Santo Stefano degli Abissini

Quando parlo di “tesori celati” mi riferisco a posti come questo. Maurizio&Arianna hanno detto “sì” nella Chiesa di Santo Stefano degli Abissini, la più antica, tra quelle esistenti, a Città del Vaticano. Sottoposta, nel corso degli anni a una meticolosa opera di restauro, è considerata un vero gioiello all’interno delle mura leonine.

Questo fortunato scatto in bianco&nero che ben incornicia l’attesa di ospiti e familiari, ritrae anche la facciata della chiesa da Via delle Fondamenta, proprio alle spalle della Basilica di San Pietro.

 

Il Castello di Tor Crescenza

Maurizio&Arianna, dopo la cerimonia religiosa, hanno accolto gli invitati al castello di Tor Crescenza.

Imponente e regale, il castello situato alle porte di Roma è a tutti gli effetti una dimora storica. La location svela, infatti, un’atmosfera da favola “a prima vista”: torri dai bordi merlati, ponte levatoio, un chiostro e sale interne ricche di storia e dipinti, accarezzate da un pavimento in marmo lucido.

 

Stile elegante nei toni dell’oro e del cipria

Certe location, più di altre, hanno bisogno di essere trattate con estrema cura e delicatezza per evitare di adombrare dettagli preziosi che, al contrario, contribuiscono alla resa di tutto l’evento.

Abbiamo selezionato, per questo, una palette neutra che incontrava le sue sfumature più intense nelle tonalità del cipria e dell’oro, presenti nel tableau de marriage con cornici gold e nella mise en place.

 

La cena si è svolta nel chiostro, dove a fare da soffitto c’erano delle morbidissime nappe, il cui movimento era seguito da fili luminosi ed elementi naturali. Il gioco di luci caldo/freddo si infrangeva sui candelabri in cristallo leggeri e svettanti, utilizzati come centrotavola.

Il portico del chiostro, silenzioso e affascinante, è stato il perimetro di un sogno elegante e felice, quello di Maurizio&Arianna.

 

Ancora una volta Roma ha fatto il suo dovere.

 

Photo Credit: VD Image

 

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Matrimoni post Covid-19. La conferenza delle regioni emana le linee guida.

Matrimoni post Covid-19. La conferenza delle regioni emana le linee guida.

In attesa che ciascuna regione regolamenti le modalità di svolgimento dei matrimoni post Covid-19, facciamo il punto sui principali accorgimenti da rispettare.

 

Il momento che tutti noi attendevamo è arrivato. Si comincia a parlare di ripartenza: il Governo ha accolto le proposte ricevute dalla Conferenza delle regioni che, tra i vari ambiti di interesse, vedono presenti schede sulla ristorazione con un inserto dedicato alla cerimonie.

Sembra davvero una buona notizia questa, se consideriamo i mesi appena trascorsi durante i quali immaginare un nuovo inizio diventava sempre più difficile.

Le prime regioni che scendono in campo e lasciano il via libera a cerimonie e matrimoni sono la Campania,  l’Emilia Romagna e l’Umbria. Infatti, è fondamentale dire che ciascuna regione prenderà le misure necessarie, validando le norme sugli eventi o contenendoli.

 

Misure di sicurezza

Rispettare alcune fondamentali misure di sicurezza sarà molto importante per prevenire eventuali nuovi contagi. Ecco quali sono.

 

  • Indossare la mascherina

Stiamo imparando a conviverci. I partecipanti al matrimonio dovranno indossare la mascherina, esclusi i momenti in cui sono seduti al loro tavolo. Negli spazi all’aperto (da preferirsi) può essere omessa, solo nel caso in cui sia possibile mantenere la distanza di un metro.

Il personale di sala, invece, dovrà esserne munito per tutta la durata del servizio.

 

  • Mantenere le distanze

Anche con questa restrizione abbiamo imparato a farci i conti.

Durante il matrimonio, tutti i presenti, proprio come dicevamo poco fa, dovranno mantenere la distanza di un metro.

Tale accorgimento, naturalmente, deve essere considerato anche per il tavolo, e dunque durante l’organizzazione dei posti.

L’intrattenimento è certamente condizionato da questo aspetto: le esibizioni musicali sono ammesse, ma non devono provocare assembramenti di alcun genere.

 

  • Prestare attenzione al buffet

Come comportarsi in un matrimonio durante il Covid-19 in presenza di cibo? La domanda sorge spontanea, del resto il buffet è il momento in cui tendenzialmente si manipolano piatti e posate e dunque il rischio di contatto è maggiormente presente.

Dunque, il cibo deve essere rigorosamente servito dal personale di sala e non può essere , in alcun modo, toccato dagli ospiti che devono aver cura di rispettare il distanziamento imposto e indossare la mascherina.

 

Rimodulare gli spazi, organizzare gli ambienti, sanificare le attrezzature, questi e altri sono temi caldi con cui gli addetti ai lavori del settore wedding devono fare i conti e verso i quali dimostrarsi sensibili. Come? Disponendo di un’informativa completa e strutturata sulle misure di prevenzione.

 

Detto questo, al di là delle ordinanze lungamente attese, solo l’utilizzo del buon senso, da parte di tutti, potrà favorire una celere ripresa.

 

In attesa di altre buone notizie, incrociamo le dita.

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

 

 

 

 

 

 

 

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Consulenze di portamento con Tamara D’Andria, l’amica della sposa

Consulenze di portamento con Tamara D’Andria, l’amica della sposa

Tamara d’Andria è tornata a trovarci con un live Facebook dedicato alle spose e ci ha svelato alcune linee guida delle sue consulenze di portamento.

 

Tamara D’Andria, come recita il suo payoff, è l’amica della sposa. Parla con estrema sicurezza e competenza del suo lavoro e non nasconde l’emozione che la lega a esso.

Nasce come consulente di immagine, ma vanta una lunga carriera da modella di abiti da sposa. Nel 2014 apre il suo blog  Look Like a Model e si forma come bridal stylist a Milano.

Da anni propone alle spose consulenze di portamento, generalmente concentrate nei due mesi che precedono il matrimonio e le accompagna nei momenti più importanti del grande giorno, dalla vestizione al ricevimento.

consulenze di portamento

 

Consulenze di portamento

Non ci sono libri e tappeti durante le consulenze di Tamara, al contrario, i suoi incontri si trasformano in un percorso di ricerca e consapevolezza di se stesse e del proprio corpo.

Il giorno del matrimonio, la sposa indossa per la prima volta un abito che porta con sé un carico emotivo non indifferente.

È molto semplice, anche a causa dell’eccessiva tensione, incorrere nel rischio di rovinare tutto, con un portamento inadeguato al tipo di abito o con movimenti che non valorizzerebbero i diversi dettagli che compongono l’intero progetto a cui la sposa ha dedicato moltissimi sforzi.

Tamara è lì per questo, per lavorare e costruire l’immagine più giusta per la sposa, attraverso un processo di riconoscimento.

 

Segreti di portamento per il matrimonio

Nella diretta Facebook, Tamara ci ha svelato alcune linee guida delle sue consulenze, utili per avere un’idea di quali siano i momenti chiave del grande giorno e quali elementi vanno a condizionarli. Cominciamo!

 

Le scarpe

Ne avevamo parlato già qualche articolo fa, ma è sempre bene ripeterlo. Se la sposa non è abituata a portare un tacco 12, è opportuno che non cominci a farlo proprio il giorno del matrimonio. Anche in questo caso è meglio ascoltare il proprio corpo. È consigliabile scegliere una scarpa più bassa, ma che faccia sentire la sposa a suo agio.

Cambio scarpa durante il ricevimento? Sì, ma senza ridurre l’altezza del tacco. Tutt’al più è meglio preferire una scarpa con un tacco largo o una zeppa.

 

Camminata

Sguardo in avanti, braccia morbide e la sposa è pronta per attraversare la navata, assaporando tutti i passi che la separano dal futuro marito. Il movimento deve essere armonioso e a ritmo di musica.

Il modello dell’abito naturalmente condiziona la camminata: un abito da sposa a sirena richiede una camminata sostenuta, al contrario uno principesco si accompagnerà a passi morbidi e lenti.

Cosa non deve mai fare la sposa?

  • Non deve calciare l’abito
  • Non deve mai indietreggiare: se l’abito indossato ha la coda, la sposa dovrà girare attorno a essa.

 

consulenze di portamento

Bouquet

Tra l’emozione della giornata e la tensione accumulata nei mesi, molto spesso la sposa finisce per considerare il suo bouquet una coperta di Linus, senza dargli l’attenzione che merita.

Tamara ha condiviso con noi regole di bon ton e consigli molto interessanti per valorizzarlo al meglio.

L’ingresso in chiesa si fa con il bouquet nella mano sinistra, dopodiché è bene che sia posizionato tra gli sposi, per renderlo sempre presente nelle foto.

Scegliere il bouquet in base alla propria forma fisica è fondamentale così come farlo vedere. Se si decide di tenerlo con una mano, deve essere rivolto verso gli ospiti; se invece la sposa preferisce cingerlo con entrambe le mani, le stesse devono unirsi alla base del bouquet che resterà in posizione verticale, all’altezza del fianco.

Attenzione al primo incontro con il bouquet! Il gambo deve essere ben asciutto, altrimenti finirà per macchiare il l’abito.

 

Automobile

In questo momento come nei precedenti la consulente è molto importante, è la guida che ogni sposa vorrebbe per combattere quell’indecisione nei movimenti che rischia di sgualcire l’abito.

Tamara ha le idee molto chiare: la sposa deve entrare e uscire dalla stessa portiera.

Una volta in macchina, il bouquet viene consegnato all’autista che si occupa di riporlo in un luogo fresco e il velo trova il suo posto sul braccio della sposa, mentre la coda dell’abito le copre le gambe.

Arrivati in chiesa, il papà della sposa guadagna la scena: è lui che deve aprire la portiera e mettere la calata, ma solo dopo aver avuto l’ok dal fotografo. Non conservare uno scatto di questo istante sarebbe un vero peccato.

Per quanto riguarda le fedi invece, bisogna organizzarsi giorni prima con una persona della famiglia che non sia la mamma. Giunto il momento degli anelli, il marito slaccia il nastrino e la donna indossa per prima la fede.

 

Scatti fotografici

Durante la consulenza, Tamara e la sposa definiscono il profilo migliore da far inquadrare al fotografo, aspetto che influisce anche sulla scelta dell’acconciatura.

Anche in questo frangente il bouquet non deve coprire il vestito, la sposa sorride in modo elegante con gli occhi e non mette mai le mani sui fianchi.

consulenze di portamento

 

Pensate sia faticoso tutto ciò? Con queste accortezze il giorno del matrimonio può essere davvero perfetto, così come gli scatti che ogni sposa a distanza di anni ama sfogliare.

Una consulente, in questo caso, facilita l’apprendimento di tali nozioni durante gli appuntamenti che precedono la data e in quel giorno sarà lì a guidare con discrezione la sposa.

Il lavoro sul corpo e sulla propria consapevolezza è un bagaglio che ogni donna porta con sé anche dopo il matrimonio e questo è il vero valore aggiunto.

Tamara effettua consulenze d’immagine e assistenza il giorno delle nozze in tutta Italia, anche in quelle regioni in cui non è presente questa figura.

Care spose, non perdete quest’occasione di perfezione, nel giorno più importante della vostra vita.

 

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

 

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Federico&Flavia: omaggio alla bellezza marinara italiana

Federico&Flavia: omaggio alla bellezza marinara italiana

Il 25 maggio 2019 Federico&Flavia sono convolati a nozze e hanno celebrato il battesimo della piccola Flaminia a Ponza, isola tra le più suggestive del Mediterraneo.

 

 

“Un’isola che ha saputo rimanere un’isola.

Un microcosmo a sé.

Ponza è scontrosa e bellissima.

Ritrosa, diffidente e mai prevedibile.

Tra fichi d’India, bouganville e esplosioni di ginestre,

mi perdo nella bellezza dei suoi tramonti

e trovo sulla terra il mio paradiso”

Eugenio Montale

 

Ponza, scontrosa e bellissima

Le parole di Eugenio Montale descrivono con magistrale cura l’anima di Ponza.

Baciata dalle acque cristalline del Tirreno e abbracciata dalla costa laziale, quest’isola colorata e a forma di mezzaluna incarna alla perfezione la semplicità della bellezza.

Federico e Flavia, innamorati delle sue meraviglie, hanno scelto di trascorrere il giorno più importante delle loro vite proprio qui, tra luoghi tipici e in prossimità del mare, divenuto fil rouge dell’intero evento.

Quel giorno Ponza ci ha omaggiati di ogni sua sfumatura, romantica e malinconica, ha tenuto per sé persino il sole, regalando, tuttavia, a sposi e invitati un matrimonio da favola.

Federico&Flavia

 

Sposarsi al mare

Non c’è alcun dubbio, il matrimonio al mare resta sempre una delle opzioni più desiderate dalle coppie di sposi. Decidere di sposarsi su un’isola, inoltre, rende questa scelta ancora più intima. Qui ogni elemento diventa parte di un racconto che resta immobile nel tempo, cullato dalle onde.

Federico&Flavia hanno vissuto questo incantesimo marinaro grazie a piccoli dettagli pensati su misura per loro. La sposa, prima di entrare nella Chiesa di Santi Silverio e Domitilla, ha raggiunto il porto con un gozzo, piccola imbarcazione da pesca tipicamente italiana.

Il sogno marinaro è continuato, dopo la cerimonia, con un shooting in barca. Gli sposi accompagnati dalla brezza del mare e avvolti nel lungo velo di Flavia hanno fatto il giro dell’isola, fermando nelle fotografie attimi indimenticabili.

Federico&Flavia

 

Dopodiché, l’evento si è spostato all’Hotel Chiaia di Luna, un vero e proprio gioiello dell’isola, per le terrazze che guardano la costa e la piscina panoramica con acqua salina.

Federico&Flavia

 

Dalla mise en place ai complementi d’arredo, abbiamo dato vita a una nostra interpretazione dello stile coastal, per l’occasione divenuto più moderno e sofisticato.

I lampadari impagliati, naturali prolungamenti della copertura in legno, si sono abbinati alla lavorazione effetto decapé delle sedute. Sulle apparecchiate, invece, distribuite in tavoli rettangolari e rotondi, ai tovagliati bianchi ne sono stati alternati altri, caratterizzati da un particolare decoro tropicale color ceruleo.

Ad ammorbidire queste combinazioni di materiali c’erano cristallo e candele diventati, all’improvviso, un tutt’uno con la luce fioca del tramonto.

Federico&Flavia

 

Ode a Ponza

Lo scorso 25 maggio a Ponza abbiamo festeggiato Federico&Flavia e la nascita della piccola Flaminia. Questa per me è stata, tuttavia, un’occasione per sottolineare la bellezza di un tesoro italiano. Bellezza che, come ho detto all’inizio, nasce dalla semplicità. Per questo, le finestre incastonate nelle caratteristiche pareti colorate dell’isola sono diventate protagoniste del tableau de marriage.

Federico&Flaminia

Le finestre di Ponza sono occhi curiosi e, in un sabato di fine maggio, si sono spalancati per accogliere la storia di un amore cullato dal mare.

 

Photo Credit: VdImage

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

 

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Giuseppe&Valeria: Cerveteri diventa palcoscenico di un matrimonio spettacolare

Giuseppe&Valeria: Cerveteri diventa palcoscenico di un matrimonio spettacolare

 

Il 28 settembre 2019 Giuseppe&Valeria hanno pronunciato il loro sì a Cerveteri, divenuta per l’occasione teatro dell’intero evento.

 

“In solo 2 mesi Roberta ha concretizzato nei minimi dettagli l’inimmaginabile. Le sono bastati pochi minuti per capire, ancor prima di noi, cosa sognavamo.”

 

Sono passati anni dall’organizzazione del primo matrimonio, ma ancora adesso tutte le volte che una coppia di sposi scrive parole come queste, faccio fatica a trattenere l’emozione.

La gioia e la soddisfazione che si provano nel realizzare un sogno sono sensazioni che si rinnovano in maniera sempre diversa, sempre emozionante.

Giuseppe&Valeria

Si può progettare e realizzare un matrimonio in soli due mesi?

Sì, si può! E con un team vincente, in un lasso di tempo così breve, i risultati possono superare ogni aspettativa. Così è successo per il matrimonio di Giuseppe&Valeria che in una giornata di inizio autunno hanno celebrato la loro unione a Cerveteri, città natale dello sposo.

 

Cerveteri: teatro d’amore

Nel sogno di Giuseppe&Valeria, la parola location ha visto la sua massima espressione. La piazza principale si è trasformata nel palcoscenico dell’aperitivo e del dopo cena: sedie e tavolini hanno creato una piccola costellazione dando nuova vita alla piazza che, per un giorno, è rimasta sospesa sui i fili di un’atmosfera senza tempo.

Giuseppe&Valeria

 

Il Palazzo Principi Ruspoli

Il ricevimento ha avuto luogo nell’esclusivo Palazzo Principi Ruspoli, uno degli edifici storici più importanti d’Italia, tuttora dimora delle principesse Maria Pia Ruspoli e Giacinta.

Visitare il palazzo vuol dire concedersi alla bellezza dell’arte italiana, agli inestimabili affreschi e ai meravigliosi bassorilievi.

Oscurare anche una sola di queste meraviglie sarebbe stato un errore, ho pensato dunque di sottolineare la rigorosa opulenza di quelle stanze con composizioni floreali altrettanto ricche, perfettamente in linea con l’ambiente circostante.

Nell’abbondanza di fiori bianchi e rosa, sfumature salvia e finiture copper sono state le coordinate di un interessante contrasto cromatico

Giuseppe&Valeria

Sweet table  

Lo sweet table merita certamente una menzione particolare.

Croquembouche svettanti, scatole di vetro piene di confetti e petite patisserie ci hanno riportato a corte di Maria Antonietta.

Goloso e sofisticato, lo sweet table ha piacevolmente viziato gli ospiti di Giuseppe&Valeria.

Giuseppe&Valeria

Ogni matrimonio è uno scambio

Ogni matrimonio è uno scambio: mi è bastato poco per capire chi erano Giuseppe&Valeria e quali fossero i loro desideri.

Sono certa che per loro sia stato uguale, del resto le parole che hanno scelto di regalarmi descrivono me stessa e il mio lavoro meglio di come avrei saputo fare io.

“Con estrosa pignoleria e pragmatica dolcezza, Roberta ci ha guidato, supportato e sopportato nella costruzione di quello che è diventato il nostro favoloso Matrimonio”.

 

Giuseppe&Valeria

 

 

 

Photo Credit: Enrico Giorgetta

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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Matrimonio posticipato: suggerimenti per riprogettare l’allestimento floreale in autunno o in inverno

Matrimonio posticipato: suggerimenti per riprogettare l’allestimento floreale in autunno o in inverno

 

Molte coppie, come sappiamo, sono state costrette a posticipare il loro matrimonio verso la fine dell’anno. Ci siamo rivolti ad Alice Carbognin per alcuni preziosi consigli su come riprogettare l’allestimento floreale in autunno o in inverno.

 

Seppur le disposizioni non dicano quando e come si potrà ritornare a parlare di matrimonio nel senso più consueto del termine, la maggior parte delle coppie che avevano scelto di convolare a nozze, a cavallo tra primavera ed estate, si trovano a optare per un cambio data a fine anno.

Abbiamo finora affrontato l’argomento considerando diversi aspetti inerenti alla sfera pratica così come a quella emotiva: oggi proviamo a soffermarci sull’allestimento floreale.

Modificare la palette dei colori? Sostituire la varietà dei fiori? Molte spose mi chiedono cosa fare in caso di slittamento della data. Abbiamo chiesto qualche suggerimento ad Alice Carbognin, eccellenza del settore, nome di spicco nella tradizione floreale milanese e sostenitrice del fiore e delle colture Made in Italy.

allestimento floreale in autunno o in inverno

Alice Carbognin

Portare la stagione all’interno del matrimonio

Ricollocare l’allestimento floreale in un periodo dell’anno completamente differente richiede molteplici valutazioni. È importante considerare urgenze, necessità degli sposi, fattori esterni, ma anche la stagionalità del fiore.

Rose e peonie sono il primo amore di ogni sposa, dopo il loro futuro marito. Una sposa che ha scelto di dire sì in primavera, quasi sicuramente sogna di essere circondata da questi fiori. Se, tuttavia, è facile immaginare una rosa in inverno grazie all’approvvigionamento consentito dai mercati di fiori internazionali, la peonia già in autunno comincia a essere poco reperibile e, se disponibile, è sicuramente a prezzi fuori mercato.

Un bravo fiorista saprà consigliarvi una valida alternativa: proprio questa varietà di fiori, amati per la loro carnosità, potrà essere sostituita dalla dahlia.

Rimodulare l’intero progetto, però, non vuol dire solo modificare la tipologia dei fiori. La stagionalità si traduce molto spesso nella creazione di un nuovo moodboard, di una nuova palette e, di conseguenza, anche di un’atmosfera coerente con la storia che si vuole raccontare, ma anche con il momento e con il luogo in cui questa storia vive.

 

Suggestioni d’inverno

Chi volontariamente sceglie di sposarsi in inverno ama questa stagione: un po’ per la sua austerità, un po’ per il calore diffuso in totale contrapposizione con le temperature rigide che la caratterizzano.

L’inverno è custode di un fascino dettato da contrasti capaci di rendere l’atmosfera molto intrigante ed elegante.

Caro spose, scegliere di posticipare la data in questa stagione può essere davvero molto interessante!

Rami spogli e innevati, bacche, legno: sono tutti elementi che andranno a caratterizzare stagionalmente il progetto, in abbinamento all’oro, all’argento e a materiali o complementi luminosi introdotti nella mise en place.

Le candele in un’ambientazione simile diventano naturali protagoniste, così come la presenza di un camino.

Anche in inverno diciamo sì alle rose, ma senza sottovalutare amaryllis, ellebori, pernezia e fiori bulbosi come tulipani, ranuncoli e anemoni che cominciano a essere presenti.

allestimento floreale in autunno o in inverno

 

Atmosfere d’autuno

Anche l’autunno, stagione da sempre contraddistinta da un sapore romantico e malinconico, può regalare tantissime possibilità e atmosfere da sogno.

Come? Introducendo nell’allestimento i frutti: castagne, melograni e zucche nei toni del giallo e del verde.

La palette si fa più intensa, i colori sono carichi e ben si prestano a un matrimonio avvolto nella luce naturale del giorno, che si conclude di fronte a un tramonto dalle tonalità calde e appassionate.

Ecco alcuni fiori da considerare in autunno: dahlia, alkekengi, ortensie di lago secche e la bellissima e appariscente protea.

allestimento floreale in autunno o in inverno

Un cenno al Made in italy

Gli sposi che decidono di utilizzare soltanto fiori Made in Italy, più degli altri dovranno fare i conti con la stagione prestabilita. L’ideale sarebbe rimodulare l’allestimento con quelli che sono i fiori disponibili e presenti in quel determinato momento.

Liguria, Toscana, Puglia e Sicilia al momento sono le regioni in prima linea nella produzione italiana di fiori. Le varietà prodotte nel nostro paese risultano certamente standardizzate rispetto alle più ampie proposte del mercato sudamericano e olandese, ma la qualità è nettamente più alta e il prezzo ridotto.

 

 

 

Roberta Torresan Wedding Planner & Designer

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